Ombrella

 

I binari sono l' espressione falsata di un eterno ritorno nietzschano che è circolare. Ancora una volta la partenza diventa un momento essenziale, partenza necessaria, fuga e ritorno in un luogo che non esiste più, meta nulla, arrivo vanificato dal desiderio di ripartire subito. Dimenticando i buoni propositi di trovare un luogo dell'anima, abbandono l'anima e accetto i luoghi, momentanei e passeggeri anch'essi più della vita. In una stanza oramai svuotata in cui sento i bisbigli di un vicino invadente, mi ritrovo a pensare alle partenze passate e non solo alle mie, alle separazioni, alle porte chiuse. La separazione dall'esistente e dalla quotidianità che tanto mi pesa diventa anch'essa dolore. Anche quando non si lascia nulla si abbandona almeno le abitudini e i panorami, l'aria satura di voci e l'acqua calcarea, una parte di se stessi che si è attaccata alla terra sciogliendosi nell'asfalto con il calore dei pneumatici e diluita nell'acqua piovana. Eppure sogno ancora una casa vicina ad un porto, con muri dipinti di rosso e di giallo, con una scrivania di fronte ad una finestra da dove posso osservare i passanti e invitarli a salire per condividere un momento insieme, un balcone da cui gridare il nome di qualche vecchio amico e ascoltarlo senza l'uso del telefono e la notte vivere tra i vicoli attraversati dalla brezza del mare che corre veloce e silenziosa come un ladro in fuga. Tutto sta nella partenza!

"Il libro dell'inquietudine" F. Pessoa

"E io sono così, futile e sensibile, capace di impulsi violenti e coinvolgenti; buoni e cattivi; nobili e vili; ma mai di un sentimento che perduri, mai di una emozione che continui e penetri nella sostanza dell’anima.

Tutto in me tende ad essere poi un’altra cosa: una impazienza dell’anima verso se stessa, come verso un bambino inopportuno; una inquietudine sempre crescente e sempre uguale.

Tutto mi interessa e nulla mi prende.

Seguo tutto sognando sempre; fisso le minime contrazioni del viso di colui con cui parlo, colgo le intonazioni millimetriche del suo modo di dire; ma nell’udirlo, non lo ascolto, penso ad un’altra cosa,  e quello che meno ho colto della conversazione è stata la nozione di ciò che è stato detto, da parte mia o da parte di colui con  cui ho parlato."