Terra iberica

 

Ebbene si alla fine l’ho fatto; scappato, fuggito, di nuovo in un’altra città da solo. No non ho abbandonato Roma definitivamente ma sono sgattaiolato via di notte come altre volte e sono partito per un po’ di giorni in una città per me nuova, Barcellona. Esperienza mai provata, l’essere solo in una città sconosciuta con una lingua che parlo a mala pena. Esaltante. Ho passato tre giorni a rivisitare una Spagna che ancora una volta si è mostrata diversa da quella che mi aspettavo, ho percorso per tutto il tempo ogni via principale e ogni viuzza che credevo interessante laddove i profumi, gli odori e i colori mi portavano, dalla parte gotica alle costruzioni di marzapane di Gaudì sedendomi ad un caffè di un barrio nascosto o di fronte a una piazza, entrando nella vita delle persone senza parteciparvi e guardare e osservare come da una distanza debita come da un obiettivo. Anni addietro quando ancora frequentavo l’università sarebbe stata una esperienza diversa, in fondo è stato come leggere “Alice nel paese delle meraviglie” da adulto, una consapevolezza più profonda e illuminante. Barcellona non mi ha colpito particolarmente non almeno quanto le città dell’Andalusia, i suoi colori sono mediterranei e il suo cielo è troppo simile al mio a quello che vivo adesso. In questo momento forse ho bisogno di più spazio, di un cielo più terso e sentieri opposti a quelli vissuti, beh mi toccherà vedere il nord della Spagna e mi sto organizzando con qualche piccolo ricordo come guida e il desiderio di vedere, sperimentare senza la paura del nuovo che sin da bambini ci insegnano e che di solito tiene la maggior parte di noi inchiodati dove siamo fino a quando una vocina non ci sposta e ci turba e da quel momento tutto è diverso.

Dublin in the sun
Lanzarote
Annuale pellegrinaggio a Palermo
Lisboa
Amsterdam, Rotterdam, Utrecht
Madrid por segunda vez
Dublin
Arriva il Freddo
Cimitero di Glasnevin
A sud di Dublino
Lasciare Roma
Mazzarino (Sicilia) anni
Roma pacifica
Con i piedi nel lago
La legge dell'appartenenza
Gitarella domenicale
España-sur
Natale a Roma
Fine dei giuochi
Roma, ossari e polvere
Roma assolata e naufraga
Senza ali...
Il viaggio di ritorno tra Catania e Palermo
Civita di Bagnoreggio passando per Bolsena
3.000 Km in solitaria
Africa a Roma
Visita ad Antinoo
Un siciliano sulle dolomiti
Cielo e terra
Amore ciclico
Terme di Diocleziano
In attesa di partire
Settembre zingaro
Vita sospesa
Madrid semplicemente
Terra iberica
Ristabilire le antiche leggi ?
Viaggio in un altro mondo
Paesaggio lunare e africano
Catania e dintorni
Cielo e rovine
Passeggiate romane
Calore palermitano a marzo
Ritorno dal sole
Profilo di instancabile ricercatore di luoghi esotici
Lillino
Tra Napoli e Catania
Voli notturni in cielo azzurro
Palermo, Alcamo e dintorni
Nerola e Monteflavio
...e alla fine della scarpinata un buon tè matcha
Ritorno
Tentata palingenesi descrittiva
Ceci n'est pas une photo
Milano-Palermo
Ombrella
Turista fra i turusti
Lago di Vico
Mazzarò (Verga)
Ah, nao ser eu toda a gente e toda a parte ! (Napoli non certo Lisbona)
Villa Pamphilj
Calcata
Napoli
Ritrovarsi
Sulmona, Pesche, Isernia
Gira e rigira
Palermo city
Amici on the road
Ghetto ebraico
Niente frangette né tessere
Cimitero acattolico
Tivoli, villa d'Este
Angeli di desolazione
Scalinata dei candelai
Il mondo dall'alto
Pantheon
Autunno tra castagne e tartufo
Riflessioni notturne
Il mio io leggero
Valencia dall'alto e dal basso
Lugar
Piazza del popolo
Trapani
Via dei biciclettai
Tevere
Palazzo Abatellis
U sfinciuni
Roma primi scatti
Colonnato di San Pietro
Prospettiva
Colosseo
Prime immagini

"Il libro dell'inquietudine" F. Pessoa

"E io sono così, futile e sensibile, capace di impulsi violenti e coinvolgenti; buoni e cattivi; nobili e vili; ma mai di un sentimento che perduri, mai di una emozione che continui e penetri nella sostanza dell’anima.

Tutto in me tende ad essere poi un’altra cosa: una impazienza dell’anima verso se stessa, come verso un bambino inopportuno; una inquietudine sempre crescente e sempre uguale.

Tutto mi interessa e nulla mi prende.

Seguo tutto sognando sempre; fisso le minime contrazioni del viso di colui con cui parlo, colgo le intonazioni millimetriche del suo modo di dire; ma nell’udirlo, non lo ascolto, penso ad un’altra cosa,  e quello che meno ho colto della conversazione è stata la nozione di ciò che è stato detto, da parte mia o da parte di colui con  cui ho parlato."