Tentata palingenesi descrittiva

 

In attesa di rinsavire cerco un soggetto per le mie foto. Nulla, giro per la città, fotografo angoli nascosti ma senza romanticismo, mi perdo per sempre nella ricerca di qualcosa di interessante. La assoluta assenza di curiosità nella tragica mobilità del formiche-uomo che come le più minuscole formiche-bestie si incanalano in un flusso di massa che si muove come in un oleodotto, supponenti per una presupposta sorda individualità. Mi dirigo verso strade agonizzanti, dove il fine settimana e l'autunno hanno congiurato per allontanare ogni forma di vita, tutto il romanticismo dei cani da strada qui è stato ucciso senza pietà. L'untume della città, dello smog, dell'aria mefitica che aleggia intorno si deposita sui marciapiedi e ogni prospettiva fotografica risulta inutilmente vana, un coitus interructus dell'arte visiva, la banalità nel mirino fotografico. Non resta che scrivere e fotografare il nulla, gli angoli senza un preciso soggetto, addirittura senza posare il proprio occhio sul mirino , sparare alla cieca conoscendo solo la direzione ma non l'effetto. Evitare assolutamente soggetti umani, esseri diffidenti che si mettono stupidamente in posa, in cui ogni atto consapevole diventa vezzoso e carico di una idiozia catodico-televisiva. Bisogna forse anche liberarsi della prospettiva quattrocentesca che rende ogni foto una summa tecnica della giustezza della visuale, del fuoco, dell'iso. Bisogna passare dunque dalla foto voluta alla foto bianca o completamente nera, sovraesposta o a luce spenta alla foto fatta dietro le spalle casuale non voluta inaspettata e anche indesiderata. O viceversa dalla casualità bisogna dirigersi direttamente alla massima mescolanza di colori o alla loro assenza totale alla luce cosmica del big bang. Arrivare ad un punto zero da cui ripartire per una vitale e inevitabile ricostruzione sinottica della realtà.

Lisboa
Amsterdam, Rotterdam, Utrecht
Madrid por segunda vez
Dublin
Arriva il Freddo
Cimitero di Glasnevin
A sud di Dublino
Lasciare Roma
Mazzarino (Sicilia) anni
Roma pacifica
Con i piedi nel lago
La legge dell'appartenenza
Gitarella domenicale
España-sur
Natale a Roma
Fine dei giuochi
Roma, ossari e polvere
Roma assolata e naufraga
Senza ali...
Il viaggio di ritorno tra Catania e Palermo
Civita di Bagnoreggio passando per Bolsena
3.000 Km in solitaria
Africa a Roma
Visita ad Antinoo
Un siciliano sulle dolomiti
Cielo e terra
Amore ciclico
Terme di Diocleziano
In attesa di partire
Settembre zingaro
Vita sospesa
Madrid semplicemente
Terra iberica
Ristabilire le antiche leggi ?
Viaggio in un altro mondo
Paesaggio lunare e africano
Catania e dintorni
Cielo e rovine
Passeggiate romane
Calore palermitano a marzo
Ritorno dal sole
Profilo di instancabile ricercatore di luoghi esotici
Lillino
Tra Napoli e Catania
Voli notturni in cielo azzurro
Palermo, Alcamo e dintorni
Nerola e Monteflavio
...e alla fine della scarpinata un buon tè matcha
Ritorno
Tentata palingenesi descrittiva
Ceci n'est pas une photo
Milano-Palermo
Ombrella
Turista fra i turusti
Lago di Vico
Mazzarò (Verga)
Ah, nao ser eu toda a gente e toda a parte ! (Napoli non certo Lisbona)
Villa Pamphilj
Calcata
Napoli
Ritrovarsi
Sulmona, Pesche, Isernia
Gira e rigira
Palermo city
Amici on the road
Ghetto ebraico
Niente frangette né tessere
Cimitero acattolico
Tivoli, villa d'Este
Angeli di desolazione
Scalinata dei candelai
Il mondo dall'alto
Pantheon
Autunno tra castagne e tartufo
Riflessioni notturne
Il mio io leggero
Valencia dall'alto e dal basso
Lugar
Piazza del popolo
Trapani
Via dei biciclettai
Tevere
Palazzo Abatellis
U sfinciuni
Roma primi scatti
Colonnato di San Pietro
Prospettiva
Colosseo
Prime immagini

"Il libro dell'inquietudine" F. Pessoa

"E io sono così, futile e sensibile, capace di impulsi violenti e coinvolgenti; buoni e cattivi; nobili e vili; ma mai di un sentimento che perduri, mai di una emozione che continui e penetri nella sostanza dell’anima.

Tutto in me tende ad essere poi un’altra cosa: una impazienza dell’anima verso se stessa, come verso un bambino inopportuno; una inquietudine sempre crescente e sempre uguale.

Tutto mi interessa e nulla mi prende.

Seguo tutto sognando sempre; fisso le minime contrazioni del viso di colui con cui parlo, colgo le intonazioni millimetriche del suo modo di dire; ma nell’udirlo, non lo ascolto, penso ad un’altra cosa,  e quello che meno ho colto della conversazione è stata la nozione di ciò che è stato detto, da parte mia o da parte di colui con  cui ho parlato."