Voli notturni in cielo azzurro

 

Ecco cosa succede dopo solo due giorni di una piccola malattia, un po' di febbre e tosse e compare la voglia di scrivere. Ma in realtà è la notte che mi ha convinto. Scordati i passatempi futili che mi fanno stazionare in casa per trascorrere giorni rumorosi quando la notte stranamente si azzittisce e la stanchezza del giorno non c'è perché il giorno l'ho trascorso febbricitante nel letto , allora spulcio foto e ritrovo una piccola porzione di io. Quell' uccelletto azzurro che con la luce si nasconde, che non vuole mostrarsi, che ha piume delicate come di falena che si sfaldano , beh quel piccolo uccello esce saltellando dapprima per poi tentare brevi partenze di collaudo e voli dritti ancora inesperti. Poi però ritorna il ricordo di voli più complicati e si fa coraggioso.

Ritorno a vedere foto passate che vorrei appiccicare al cuore e rivestirlo di ricordi e calore che non si imbruttisca e non si incrosti di fuliggine, che possa, quando vuole, estraniarsi in un mondo migliore che ha vissuto e crede adesso perduto. Un cuore innamorato di qualcuno e di qualcosa che non si è coperto della cappa grigia dell'esperienza. Queste foto ancora hanno il potere di sussurrarmi nell'orecchio, di raccontarmi con precisione momenti vissuti e porzioni di tempo e spazio che ho tralasciato; hanno lo straordinario dono di farmi impossessare di vite e vicende non mie, quasi il potere della creazione. O quanto meno mi ricordano che ogni tanto vale la pena guardare fuori e verso il cielo.

Sevilla Mon Amour
Dublin in the sun
Lanzarote
Annuale pellegrinaggio a Palermo
Lisboa
Amsterdam, Rotterdam, Utrecht
Madrid por segunda vez
Dublin
Arriva il Freddo
Cimitero di Glasnevin
A sud di Dublino
Lasciare Roma
Mazzarino (Sicilia) anni
Roma pacifica
Con i piedi nel lago
La legge dell'appartenenza
Gitarella domenicale
España-sur
Natale a Roma
Fine dei giuochi
Roma, ossari e polvere
Roma assolata e naufraga
Senza ali...
Il viaggio di ritorno tra Catania e Palermo
Civita di Bagnoreggio passando per Bolsena
3.000 Km in solitaria
Africa a Roma
Visita ad Antinoo
Un siciliano sulle dolomiti
Cielo e terra
Amore ciclico
Terme di Diocleziano
In attesa di partire
Settembre zingaro
Vita sospesa
Madrid semplicemente
Terra iberica
Ristabilire le antiche leggi ?
Viaggio in un altro mondo
Paesaggio lunare e africano
Catania e dintorni
Cielo e rovine
Passeggiate romane
Calore palermitano a marzo
Ritorno dal sole
Profilo di instancabile ricercatore di luoghi esotici
Lillino
Tra Napoli e Catania
Voli notturni in cielo azzurro
Palermo, Alcamo e dintorni
Nerola e Monteflavio
...e alla fine della scarpinata un buon tè matcha
Ritorno
Tentata palingenesi descrittiva
Ceci n'est pas une photo
Milano-Palermo
Ombrella
Turista fra i turusti
Lago di Vico
Mazzarò (Verga)
Ah, nao ser eu toda a gente e toda a parte ! (Napoli non certo Lisbona)
Villa Pamphilj
Calcata
Napoli
Ritrovarsi
Sulmona, Pesche, Isernia
Gira e rigira
Palermo city
Amici on the road
Ghetto ebraico
Niente frangette né tessere
Cimitero acattolico
Tivoli, villa d'Este
Angeli di desolazione
Scalinata dei candelai
Il mondo dall'alto
Pantheon
Autunno tra castagne e tartufo
Riflessioni notturne
Il mio io leggero
Valencia dall'alto e dal basso
Lugar
Piazza del popolo
Trapani
Via dei biciclettai
Tevere
Palazzo Abatellis
U sfinciuni
Roma primi scatti
Colonnato di San Pietro
Prospettiva
Colosseo
Prime immagini

"Il libro dell'inquietudine" F. Pessoa

"E io sono così, futile e sensibile, capace di impulsi violenti e coinvolgenti; buoni e cattivi; nobili e vili; ma mai di un sentimento che perduri, mai di una emozione che continui e penetri nella sostanza dell’anima.

Tutto in me tende ad essere poi un’altra cosa: una impazienza dell’anima verso se stessa, come verso un bambino inopportuno; una inquietudine sempre crescente e sempre uguale.

Tutto mi interessa e nulla mi prende.

Seguo tutto sognando sempre; fisso le minime contrazioni del viso di colui con cui parlo, colgo le intonazioni millimetriche del suo modo di dire; ma nell’udirlo, non lo ascolto, penso ad un’altra cosa,  e quello che meno ho colto della conversazione è stata la nozione di ciò che è stato detto, da parte mia o da parte di colui con  cui ho parlato."