Madrid por segunda vez

 

 

Una nostalgia inusitata mi prende quando penso ai viaggi passati soprattuto a quelli fatti in moto, un impasto di chilometri e libertà, un sentimento nuovo che mai avevo provato prima e non so se proverò ancora. Desideravo fortemente rivedere il Museo nacional Thyssen -Bornemisza che rappresenta per me non soltanto un ritorno alla bellezza da tanto desiderato ma soprattutto un ritorno circolare al passato, ai miei primi viaggi, all'inizio dell'amore e infine al desiderio di vedere sentire e toccare la vita quella vera, quella lontana dalla brutale noia della banalità giornaliera; vita che puoi sentire e vedere in poche persone intensamente vive che possono cantare: "...ojala por lo menos que me lleve la muerte 
para no verte tanto, para no verte siempre 
en todos los segundos, en todas las visiones".

"Il libro dell'inquietudine" F. Pessoa

"E io sono così, futile e sensibile, capace di impulsi violenti e coinvolgenti; buoni e cattivi; nobili e vili; ma mai di un sentimento che perduri, mai di una emozione che continui e penetri nella sostanza dell’anima.

Tutto in me tende ad essere poi un’altra cosa: una impazienza dell’anima verso se stessa, come verso un bambino inopportuno; una inquietudine sempre crescente e sempre uguale.

Tutto mi interessa e nulla mi prende.

Seguo tutto sognando sempre; fisso le minime contrazioni del viso di colui con cui parlo, colgo le intonazioni millimetriche del suo modo di dire; ma nell’udirlo, non lo ascolto, penso ad un’altra cosa,  e quello che meno ho colto della conversazione è stata la nozione di ciò che è stato detto, da parte mia o da parte di colui con  cui ho parlato."